PANBRIOCHE …so french…

Quando passeggiando per le vie di una città che si conosce da poco capita di incontrare un luogo magico se ne resta talmente affascinati da credere di non incontrarne mai più del genere. Quando poi il luogo in questione chiude rimangono nella memoria ricordi dolci ed ovattati. Specialmente poi se si tratta di una pasticceria, anzi, La pasticceria francese, situata in una stretta stradina aquilana e segnalata da un’insegna so french.e allora il ricordo ti prende e ti risucchia: i sapori e i vapori che ti avvolgevano entrando dalla porta a vetro, superata la panchina -anch’essa così francese- e dirigendoti verso la stretta vetrinetta che conteneva tesori dai nomi romantici e incomprensibili, per chi come me il francese non lo mastica poi così tanto…. e l’odore del burro che trasudava dalla danese trabordante di goccie di cioccolato, e le paste alla mela -pomme- e poi il panbrioche che chissà come era sempre finito…. e poi per concludere la suisse [che ho provato a riprodurre qui] in tutte le sue varianti… solo gli universitari che compravano chili e chili di suisse possono comprendermi… buonissima fredda, meglio se scaldata un pò sul termosifone… ahhhhhh….
a dirvi la verità può darsi che la magia ci sia ancora…. pardon… la pasticceria ci sia ancora e io abbia visto solo lo sventramento da ristrutturazione locale… anzi, visto che mi ci avete fatto pensare in settimana passo a controllare…. e vi faccio sapere!
Tornando alla realtà, oggi vi parlo del Pan Brioche di questa mitica pasticceria che mia madre adorava… beh provai a rifarlo una volta e visto il risultato per anni smisi di provarci… ieri sera però mi è tornato in mente, come capita con tutti i miei disastri culinari (a volte ritornano) e non ce l’ho fatta più: trovata la ricetta su questo sito, annotata e provata…. risultato più che soddisfacente… soprattutto perchè ieri sera dopo averla preparata in tutto e per tutto ho deciso di farla riposare tutta una notte…. voilà… al mio risveglio sento un profumino così invitante…. scendo sotto e il mio capolavoro è pronto e ancora fumante: basta assaggiare! 🙂 magia? no… mia madre!!!


PAN BRIOCHE
lievitino:
1/2 cubetto di lievito di birra
(io ho usato quello liofilizzato ed è venuta bene uguale)

100 g di farina
1/2 bicchiere di latte
1 cucchiaio di zucchero

impasto:
300 g di farina
100 g di burro
(inevitabile per rimanere in ambito francese)
100 g di zucchero
3 uova

un pizzico di sale

Procedimento.
1.Si comincia a preparare il lievitino per far si che il lievito si senta relativamente poco a cottura ultimata. Si fa riposare il lievitino 45 minuti circa.
2.Si fa l’impasto con gli ingredienti restanti e si aggiunge il lievitino. Si amalgama bene e si mette a riposare per almeno 2 ore. Io l’ho fatto lievitare tutta la notte ed il risultato è stato ottimo. Provatelo!
3. In forno caldo a 170 gradi fino a cottura.
All’inizio devo dire che questo dolce non mi piaceva poi molto, forse perchè meno dolce di tutti gli altri… ma con l’età ho imparato ad apprezzare….. anzi… vado a mangiarmene una fetta! 🙂

11 thoughts on “PANBRIOCHE …so french…”

  • Se un posto del genere chiudesse probabilmente starei a lutto una settimana ;D…poi mi rifarei con questo splendido pan brioche!
    Un bacio
    fra

  • È vero, le pasticcerie francesi hanno un fascino speciale!!! Questo pan brioche dev’essere buonissimo, sembra appunto uscire da una “Patisserie”! baci!

  • Ovviamente appena ho letto “French”, “francese” e “burro” mon coeur a fait boum, come diceva la canzone! Trovo che questo pan brioche sia adorabile… e poi ti è venuto deliziosamente giallo!!!

  • @rossa+imma+pupina: già…da quando ho fatto il panbrioche non faccio altro che fare colazioni, merende, spuntini….
    @fra: spero che sia stato solo un rinnovo locale… domani vado a controllare! 🙂
    @micaela: sono davvero magiche!
    @onde: sapevo che non avresti resistito… so però che le tue sperimentazioni francesi sono di gran lunga piu raffinate, perche si vede che in te batte un coeur francese! 🙂
    cmq il giallo delizioso dipende…. dalle mie galline!!!!si, perchè come avrete capito le miei galline sono molto ben nutrite!!! 🙂

  • ciao fammi sapere dove si trova questa patisserie che ci vado anch’io….il tuo pan briosche è venuto perfetto e devo provare a farlo…ma poi ti hanno chiamata per la prova del cuoco?fammi sapere baci Tittina

  • La patisserie non esiste più e il brutto è che non si sa che fine abbia fatto il pasticcere… la suisse era il suo pezzo forte… rimane un dolce ricordo e nessuno è a conoscenza della ricetta…

  • @carloscagnetti: che tristezza mi mette questo commento…. speravo di tornare a l'aquila uno di questi giorni e trovare un angolino francese, anche se non in centro, se non in un posto tanto romantico…. volevo ritrovare il pasticcere e la sua suisse… anzi, la nostra suisse….

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *