Insalata di farro

Le cuffiette che suonano la tua musica preferita, il venerdì che preannuncia il week end tanto atteso, il paesaggio innevato di un Gran Sasso fiabesco,  e il vento. Un’improvvisa folata di vento che fa danzare le foglie davanti ai tuoi occhi. Un istante e la tua giornata prende una piega inaspettata, deliziosa.

Deliziosa, come quando credi che la primavera sia alle porte e cominci a prepararti una fresca insalata di farro. Poi arriva la neve in vetta e sprigiona il suo soffio gelido sul tuo collo, e capisci che magari dovevi farci una zuppa! 🙂

Scherzi a parte, è un piatto veloce, adatto a chi è stanco, svogliato e affamato.
Me ne sono innamorata la scorsa estate durante un week end a Norcia, paesino davvero goloso. In tre giorni ho preso 3 chili. Tornando a noi….


INSALATA DI FARRO
Ingredienti

mezzo bicchiere di farro a persona
pomodori pachino
rucola
olive nere denocciolate (possibilmente)
(mozzarelle ciliegine- volendo)
cuore di sedano 
olio evo q.b.
basilico fresco
 
Procedimento. E’ tutto molto semplice. Mettete a bollire in una pentola dell’acqua con il farro. Salate l’acqua e contate circa 20 minuti da quando l’acqua bolle.  Ovviamente la cottura del farro dipende dai vostri gusti: semi-crudo/al dente/ semi-cotto/cotto/scotto. Vasta gamma di scelta.
Ok, nel frattempo non giratevi i pollici, ma iniziate a lavare la rucola, pulire il sedano e affettarlo, spaccare a metà i pomodorini, tagliuzzare le mozzarelline e così via. Scolate il farro sotto l’acqua fredda e mettetelo in una ciotola con i suddetti ingredienti e mescolate bene, irrorando con olio evo e coronando il tutto con qualche fogliolina di basilito.
Fatemi sapere com’è, mi raccomando!!!
Curiosità. “Il valore nutrizionale del farro è molto simile a quello del grano tenero.
L’alto contenuto di fibre è fondamentale in quanto le fibre hanno dei composti vegetali che l’apparato digestivo umano non può digerire ma che i batteri dell’intestino crasso trasformano. Aumentano la masticazione e lo sfregamento, aiutando la pulizia meccanica dei denti e proteggendo dalla carie dentale; permettono di rallentare la fame perché frenano lo svuotamento dello stomaco, consentendo un certo controllo dell’appetito; regolarizzano il transito intestinale ed aiutano a vuotare l’intestino.
Le fibre hanno dunque un effetto positivo sulle malattie metaboliche come il diabete e l’ipercolesterolemia, combattono la stipsi, la diverticolosi, la malattia emorroidaria e aiutano a prevenire il cancro al colon.
Per quello che riguarda il colesterolo il farro ha un tenore bassissimo: 56 volte in meno delle uova;10 volte di meno della pasta all’uovo; 7 volte in meno del parmigiano.
Contiene calcio, importante nei primi anni di vita e in età più avanzata per prevenire l’osteoporosi.
Da alcuni anni il farro è consigliato in diverse diete dimagranti.”

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