PASTA E CECI

Pare sia fondamentale integrare la propria dieta con le proteine dei legumi. Lo dice Martina, lo dice mia sorella, lo dice la piramide alimentare che ho incollato sul frigorifero. Riduciamo l’impatto ambientale, allora!
Anche perche, diciamocelo, una bella pasta e ceci e’ deliziosa, sa di nonna, sa di inverno, sa di buono. Persino qui nella calda Abu Dhabi il suo tepore e’ apprezzato, visto che abbiamo sfiorato i 18 gradi e tutti -compresa me- si lamentano del freddo polare. Ci manca un po’ il mare a Febbraio, lo ammetto. Comunque ho sentito che anche in Italia sta arrivando un certo freddo polare, quello vero.  Quindi, tirate fuori dalle dispense i ceci che anche qui ad Abu Dhabi a dire il vero sono molto usati. Immaginate:
– l’hummus (una droga)
– i falafel (polpette deliziose)
– l’insalata di ceci
– il cous cous vegetariano nella tajine 

Tornando a noi, una volta deciso se optare per dei ceci secchi (60 g a testa) o ammollati (270g ) e’ il momento di iniziare la ricetta. Io ho deciso di usare quelli già ammollati per una questione di tempo, ma se preferite l’ammollo mettete i ceci in abbondante acqua con un pizzico di bicarbonato (e se ce lo avete del baccalà’ da ammollare) e guardate la vostra serie preferita- diciamo che almeno due stagioni di Suits ci stanno, serie che assolutamente consiglio, futura sposa del principe Henry a parte.
PASTA e CECI Ingredienti

270 g di ceci ammollati a persona (o 60 g secchi)
2 cucchiai olio evo
1 spicchio d’aglio con la buccia
1 rametto di rosmarino
sale qb
una manciata di funghi porcini secchi (facoltativo)

Procedimento

Mettere in una pentola dai bordi alti i ceci ben scolati, l’aglio, l’olio, il rosmarino e ricoprire con abbondante acqua. Portare ad ebollizione e tenere sul fuoco per circa un’ora ( a me piacciono i ceci molto morbidi) o meno a seconda dei gusti.
Cuocere la pasta (consiglio pasta corta tipo ditalini o anche conchiglie o spaghetti spezzettati) e a meta cottura scolarla e buttarla nella nostra zuppa di ceci. Finire la cottura. Ora lo dico, a me piace la pasta quasi scotta quando si tratta di pasta in brodo, per cui suggerirei di farla cuocere quei 4 minuti supplementari. Portare in tavola e buon appetito!


Non saper tenere un cece in bocca  , e’ quello di cui mi accusa sempre il Finn perché non riesco mai a tenere dei segreti.

La Polpetta invece sta come un cece nel suo baccello, ha tutta la famiglia per se e ci si muove alla grande! 🙂

 

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