ABOUT

Serena. Golosa, lunatica, ottimista, nata sotto il segno del cancro. 
Neofita del matrimonio.  Sposata da un po. Neomamma di una principessina venuta da chissà dove.
Vivo col Finn, la piccolina e l’Ettopastro e la Braciola in una casa vicino al mare. Con vista sul *-*  A due  pedalate dal *.*
(Temporaneamente expatriati  in Abu Dhabi- ma la casa rimane quella)
Sogno di vincere al superenalotto e inaugurare una countryhouse tra le colline.
Ma sogno ancora più forte di andarmene a vivere tra le mie campagne, col Finn, costruire una casa, avere un orto, un cortile, una rimessa attrezzi, autoprodurre il mio cibo, svincolarmi dalle futili necessità di ogni giorno. 
Dimenticare il cellulare nel comodino per settimane intere. Guardare l’orizzonte per sapere che ora è.
Passare intere serate sotto il portico con un bicchiere di birra  calice di vino bianco in mano, la pizza in cottura nel forno a legna, i miei amici con gli occhi lucidi dalle risate a parlare di minchiate e massimi sistemi. Coi bambini-molti- che giocano a rincorrersi in un giardino senza zanzare. Che sogno…
In realtà ho poco tempo per tutto, togliendo il lavoro e le mie 8 ore di sonno. Sono irritabile e cerco una fuga via blog. Attualmente ho molto tempo per me, per le mie passioni e per le persone che amo- sebbene a distanza.
 
Ho pochi amici ma tosti. 
Ho una sola storia, d’amore, col Finn. 
Ho una famiglia preziosa, grande, piena di persone con tante strane abitudini.
 
mi piace
la Spagna, il mare, il mio letto, tornare a casa dopo un viaggio, i viaggi on the road, il tango che non so ballare, il mio minidog troppo smart e il mio cane timido e spaventato  grassoccio  a dieta e sozzone, ridere, la cioccolata fondente a grossi tocchi (detesto le sfoglie), la mia prima birra svedese al Lina’s bar, la miso soup da Moc Moc, il brunch da Paul e la cena da Zuma. La cucina libanese. Il Finn che mi aspetta all’altare, senza parole. Il cappuccino portato a letto (dal Finn) ognisantamattina. La saggezza di mia sorella. Gli occhi di mio padre. I due secondi che dedico all’alba ognimattina prima di uscire, estasiata, sul terrazzo al tramonto ogni sera dalla mia finestra sullo skyline di Abu Dhabi. Il bagno in piscina dopo il tramonto circondata da bimbi e braccioli.
Il sorrisino all’angolo della bocca proprio quando Lei è attaccata al mio seno. Il Suo collo da tartarughina. La fiducia con cui mi guarda durante il bagnetto. I sorrisi sdentati e le mille pieghette della mia donnina micheline. Quando non smette mai di parlare e mi dice “sei tutto amore mondo” e poi facciamo la pizza e dipingiamo cavallucci marini.
Radio deejay e i film di Clint Eastwood. I mercatini dell’usato e Macy’s. Il pilates, lo yoga e l’oziare. L’estate, il cocomero, i mojito e il lemon-mint libanese. Jovanotti e il sole sulla pelle.
non mi piace
le ultime ore subito prima di partire, sentirmi fuori posto, chi mi mette fretta, la pizza troppo farcita, il gelato al cioccolato e i pomodori crudi (superato). Gli amici per finta che non sono per sempre. Gli amori scontati, gli amori pucci-pucci, vivere alla giornata. I ficcanaso, i bugiardi, i tirchi e i presuntuosi, le alternative (troppo di moda ormai), asciugarmi i capelli. Le piantagioni di pannelli solari. Lo spreco di risorse e soldi. Quelli che non fanno la differenziata. Lo sfruttamento. L’infanzia violata.