Pastiera napoletana

Questa torta è per il lieto fine, quello che certi giorni c’è.
Quando pensi che sarà una giornata tristissima, perchè i miracoli non succedono spesso.
E poi, PUFF, la vita ti sorprende con piccole perle di bellezza.

Quei giorni che ti riconnetti alle emozioni e sai che lontano da internet, lontano dal lavoro, lontano dalla routine la tua vita ritorna bella e piena di sensazioni che non provavi da un pò.

Che ad alcune persone sarai sempre vicina, anche se non le senti. 
Che è un mondo difficile, ma stare lì a dare un piccolo conforto a qualcuno che ne ha bisogno, ti fa ricordare perchè sei su questa terra.
Che io sono fatta di emozioni, di sguardi, di persone care. Il resto è noia e anche un pò angoscia.
Che voglio essere presente, di più.
Che voglio aver tempo per fermarmi e pensare.
Che mi devo fermare e ritrovare, perchè mi sto perdendo alla grande in meccanismi che odio.

Ah, il miracolo!

Ieri mi chiama mia madre e mi dice che la sua auto non andava un granchè per via delle marce  e che sarebbe andata in officina. Poi aggiunge che a casa c’era un amico di famiglia che aveva portato con se il suo cagnolino, che però al momento sembrava scomparso.
(E non vi sto a dire che hanno rincoglionito i vicini a furia di urlare, cercare, richiamare, ecc.)
Per fortuna abitiamo in campagna.

Dopo poco mi richiama mia madre. Mettendola sul ponte il meccanico si tira giu gli occhiali e dice “ qua dentro ci sta un gatto“. Al che il primo pensiero è stato il cane. 
Ma come fa un cane a infilarsi negli ingranaggi del cambio? e chi lo sa?

Io chevelodicoafà che mi sono sentita male e già c’avevo il groppone in gola, pensando al povero esserino morto. Perchè dopo 30 km di strada sfido chiunque a cercare il lieto fine.

E invece, dopo aver smontato mezza auto, perchè il tipetto s’era incastrato perfettamente, ne è uscito fuori un musetto con due occhi spaventatissimi… e dopo altri mille pezzi da rimuovere è uscito tutto interno un esserino bellissimo e senza nemmeno un graffio.
E tutti lì a guardarlo come fosse uno dei superstiti di Armageddon.

Ecco, te possino Laica!!! m’hai fatto venire un infarto!

Comunque me la sono spupazzata per bene mentre il cuore le batteva a mille all’ora…. e i meccanici rimontavano tutto!

Allora, a te Laica, miracolata impenitente dedico la Pastiera che ho preparato a Pasqua.

PASTIERA NAPOLETANA
Per la frolla
500 g di farina
200 g di zucchero
200 g di burro/strutto
2 uova+ 1 tuorlo
un pizzico di sale
zeste di limone
 
Prepariamo la frolla con tutti gli ingredienti scritti sopra, cominciando con lo zucchero e il burro, aggiungendo le uova, il sale, le zeste di limone e la farina. Impastare per bene e mettere in frigo per almeno un’oretta.

 

Per il grano
1 barattolo di grano precotto (circa 580 g)
200 ml latte
35 g di burro
zeste di limone
 In un tegame mettere il grano e tutti gli altri ingredienti su fuoco moderato per circa 25 minuti, facendo attenzione che non si attacchi, e comunque finche’ il tutto non risulti cremoso. Far raffreddare e frullarne circa meta’ al minipimer.
Per il ripieno
200 g di zucchero
300 g di ricotta
3 uova (albumi a neve)
1 fiala di fiori d’arancio
cannella
cedro e canditi (facoltativi)
 
Preparate infine il ripieno con gli ingredienti sopra elencati.
 
Prendete uno stampo di almeno 26 cm   30 cm di diametro, metterci la frolla alta 3 mm come per fare una crostata, lasciandone da parte un pò per la decorazione superficiale. 
Mescolate insieme il grano e il ripieno e versatelo nello stampo fino a 1 cm dal bordo, livellate per bene e decorate con le strisce di frolla a formare dei rombi.
Far cuocere a 180°C per circa un’ora e mezza e la pastiera napoletana e’ pronta.
 
All’atto di servire spolverate con zucchero a velo.  Enjoy! 😉

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